“Nel silenzio delle nostre parole”, il libro da non perdere

Questo libro, “Nel silenzio delle nostre parole”, devo proprio recensirlo. Lo devo al tempo, ben speso, dedicato a leggerlo. Lo devo a voi ed ai profondi dell’anima, a quanti vorrebbero riuscire a descrivere gli stati emotivi, le coscienze e i tratti dell’umano come fa lei, Simona Sparaco.

“Nel silenzio delle nostre parole” è un libro da leggere. Non perché siano nuove le emozioni o le ispirazioni, ma perché se è vero che ciascuno di noi può identificarsi in qualche tratto dei personaggi di un romanzo non è altrettanto vero che siamo capaci di riconoscerci all’istante nelle descrizioni che ne fa l’autore.

Ho vissuto, con questo libro, la vera immedesimazione. Significa che sono riuscita a vedere, come in uno specchio, parte di me stessa o di altre persone della mia vita, con una trasparenza descrittiva disarmante.

Non mi permetto di spoilerare perché voglio che acquistiate questo libro, che lo conserviate nella vostra libreria come si conserva qualcosa che non muore mai.

Non si tratta di leggere e percepire i pensieri, le ambientazioni, ma di immedesimarsi in quelle anime, che vivono come personaggi reali.

La cornice della storia è quella di un palazzo in fiamme. Si racconta un prima: descrizione di personaggi e del loro circuito vitale e mentale. Si racconta un durante: drammi, estreme soluzioni, attese, speranze, tratti umani di chi vede la fine e pensa a chi resta in vita, amandolo fino all’ultimo respiro.

Si racconta un dopo. E nel dopo chi vi scrive ha conosciuto lo shock. Quando pensi che da un libro hai già avuto troppo non ti aspetti di leggerne pagine meravigliose proprio sul finire. E’ la prima volta che un libro, un po’ di inchiostro su una pagina bianca, mi sorprende in una vera commozione.

Non sono emozioni nuove, bensì cose che hai nell’anima, le conosci bene, ma le vedi lì, scritte in un modo che non ti saresti mai aspettato.

Raccontare uno stato emotivo, interiore, è davvero difficile. Ci mancano sempre le parole giuste perché gli altri possano capire. E alla fine non ci capiscono davvero. Ma se le parole le chiedessimo a Simona Sparaco sono certa che non sbaglierebbe a darci voce.

Non ho letto questo libro per effetto di altre recensioni, quindi posso aspettarmi che facciate altrettanto. Ho letto questo libro per essermi imbattuta nel volto dell’autrice in un programma televisivo. L’ho sentita parlare e le sue parole dicevano esattamente ciò che si leggeva nei suoi occhi. Colpita da questa coerenza ho deciso che questo libro meritava un’occasione.

C’è dentro il rapporto tra genitori e figli, vero filo conduttore che attraversa le storie di ogni personaggio raccontato.

Storie di mamme, padri, figli, figlie con tratti di assurda verità.

Leggetelo, perché se vi dicessi anche soltanto due parole su qualche personaggio vi toglierei l’immenso onore di vivere l’impatto emotivo del racconto e vi susciterei implicite suggestioni preconcette.

Smile

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