Cuocipappa e dintorni: istruzioni per l’uso

Avete presente quella nostra abitudine a non leggere mai le istruzioni per l’uso? Ecco cosa mi insegna il cuocipappa.

Ho già avuto modo di parlarvi in qualche occasione delle pappe di Riccardo. Ebbene le pappine post svezzamento non si preparano da sole. Se si vuole utilizzare la cottura a vapore (ottimo metodo che prescinde dalla qualità dell’acqua utilizzata) senza ritrovarsi a sporcare mille cose, l’ideale è ricorrere ad un cuocipappa.

Io utilizzo sin dal principio dello svezzamento di Riccardo il cuocipappa Easy Meal della Chicco, ma ci sono moltissimi prodotti simili sul mercato.

Personalmente mi sono fidata del mio rivenditore e amico Davide, di Frasca Prima Infanzia, che mi ha consigliato questo cuocipappa con il quale mi trovo benissimo. Ma devo dirvi due parole in proposito.

Il prodotto si presenta compatto, comodo, semplice da utilizzare e omogeneizza perfettamente ma, come ogni elettrodomestico, bisogna leggere le istruzioni e farne esperienza per usarlo al meglio. Vi riporto qualche annotazione utile corredata di immancabili aneddoti familiari:

  1. Se volete omogeneizzare perfettamente, care mamme, fatevi furbe. Prima di girare la manopola per azionare le lame lasciate il cestello all’interno. In questo modo il contenuto nel boccale (quelle belle verdurine che vi siete dannate a tagliuzzare magari usando l’apposito strumento in dotazione con il cuocipappa) non schizzerà ovunque disperdendosi e rendendo impossibile l’omogeneizzazione. Infatti il cestello bloccherà le verdure e ridurrà lo spazio disponibile all’interno per lo “schizzaggiomatto”;
  2. Non siate tonti/e come me, che ho chiesto a Davide di sostituirmi l’apparecchio perché dopo un mese aveva smesso di funzionare. Bastava fare un normalissimo ciclo di pulizia con l’aceto per farlo ripartire. Le istruzioni dicono chiaramente che occorre fare la pulizia per rimuovere i residui di calcare. Il caro San Davide mi ha sostituito l’apparecchio e quando anche il secondo, dopo un mese esatto, si è bloccato, ho capito che il problema ero io. E adesso, con questo post, lo sa anche Davide.
  3. Non dimenticate mai di applicare il tappo della caldaia prima di azionare la cottura a vapore. Rischiate di bruciare l’apparecchio e di ritrovarvi l’acqua bollente ovunque, con i rischi connessi. Inutile dirvi che anche questo infausto evento si è verificato in casa mia, ma abbiamo salvato la situazione. Devo però dire che il tappo di chiusura della caldaia è veramente poco pratico da inserire, ma posso giustificare il sistema adottato con il fatto che il vapore genera una forte pressione all’interno della caldaia, per cui occorreva utilizzare un sistema a vite e incastro per garantire la tenuta.
  4. Non esitate a cuocere a vapore anche le carni direttamente nel cestello insieme alle verdure. Scegliete il programma di cottura più lungo (che prevede una quantità di acqua maggiore, fino alla terza tacca del boccale) e il gioco è fatto. In questo modo il brodo a fine cottura sarà un brodo di carne e verdura molto più gustoso. A Riccardo piace molto con la cima di filetto.
  5. Se utilizzate gli omogeneizzati in vasetto per carne o pesce inseriteli nel boccale con le verdure e date una frullatina. In questo modo la pappa sarà più omogenea.
  6. Se usate verdure come carote o zucca il cestello diventerà presto di colore arancione. Non ci provate nemmeno a farlo tornare del colore originale, è un’impresa impossibile!

E dopo tutte queste perle di saggezza vi lascio alle vostre pappe e dintorni.

Smile

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