Riccardo 2.0

Scrivere di Riccardo è divertente. Ripercorrere con la mente i nostri momenti insieme è gioia per il cuore.

Devo aggiornarvi. Il pargolo che ho partorito nove mesi e mezzo fa oggi ha due denti, si alza in piedi da solo, ripete, senza troppa cognizione, “la-tte”, “p’co p’co”, “ma-ma”, gioca a palla, si siede sul seggiolino del carrello della spesa e quasi gattona.

Mio marito sostiene che quando le cose girano storte il piccoletto grida “ma-ma” perché io accorro, lo coccolo e lo proteggo. Non so se sia davvero così, ma lui è il mio ometto e se vuole che io lo protegga lo farò oggi e per sempre.

La scorsa settimana gli abbiamo tagliato la frangetta. Aveva una ciocca di capelli che gli finiva dritta negli occhi. Ci siamo decisi a portarlo dal barbiere che quasi ci ha preso per matti, ma alla fine ha accettato di tagliargli la frangia con la macchinetta. Risultato? Ricky Chan adesso sembra decisamente un Bruce Lee versione mignon. Gli occhi a mandorla sono sempre più a mandorla e il suo faccino è sempre più simpatico.

Sapevo che tagliare i capelli non sarebbe stata un’impresa impossibile. Si fa tagliare tranquillamente le unghie e immaginavo che sarebbe stato tranquillo anche dal barbiere che, in ogni caso, non avrebbe comunque utilizzato le forbici.

Ciò che davvero è diventato impossibile fare è cambiargli il pannolino e vestirlo. Se l’operazione supera i dieci secondi Riccardo si fa prendere dalla tarantola. Vuole girarsi sulla pancia e cominciare a sfregare qualcosa sul fasciatoio per sentirne il rumore, oppure tirare il filo della lavatrice o alzarsi in piedi.

E’ forte, ma proprio forte.

Durante la giornata trascorre molto tempo su un gigantesco tappeto che abbiamo posizionato in soggiorno. E’ il suo tatami. Il luogo delle lotte con i cuscini, con l’elefantino e il leone di peluche. E’ il luogo in cui rincorrere la pallina e superare il limite.

Gli piace superare il limite, arrivare al bordo del tatami e tentare la fuga. Gli piace anche provare ad alzarlo per vedere cosa c’è sotto e qualche volta schiacciare un pisolino rapido ed improvviso. Il riposino del guerriero.

Ogni minuto con lui è una scoperta da fare e una sfida da affrontare. Mi ricorda vagamente qualcuno…

E’ un tipetto maledettamente curioso. Vuole controllare pure cosa metto in lavastoviglie e cosa cucino per pranzo.

Odia le scarpe. I calzini invece sono ottimi da ciucciare.

Il gommotto? Perché usarlo come fanno gli altri? Lui il ciuccio non l’ha mai voluto, ma in età “adulta” lo ha rivalutato per una nuova applicazione al contrario. Mette in bocca il manico per massaggiare le gengive. Molto meglio, provare per credere.

Gli piace Alvin Superstar e, devo dire, gli somiglia anche. Stessa faccetta sfrontata e furba. Il cartone animato è davvero carino. Ho visto che c’è la serie anche su Netflix.

A proposito di faccetta… abbiamo dovuto metterla in una fototessera per richiedere la carta di identità elettronica che ci sarà utile anche per qualche viaggetto. Centinaia di tentativi fotografici: rideva come un matto, come al solito. Ma il documento richiede serietà. Riccardo non è una persona seria, che posso farci!

Questo è mio figlio. Il mio mondo, il mio tutto.

Smile

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