Riccardo fa il verso dell’indiano, auauua!

Riccardo ha iniziato a scoprire il suono della sua voce, fa i suoi primi esperimenti e noi ci divertiamo con lui. 

Vi avevo già raccontato delle sue pernacchie (vai al post) e della sua pazzesca capacità espressiva supersimpatica (probabilmente il connubio madreclaudia+padrepaolo hanno determinato un mix esplosivo nel suo DNA).

A questo punto devo necessariamente osservare che mio figlio parlerà presto. Ha infatti già sviluppato una discreta parlantina fatta di nghe, ngnegne, uaaa, glieieie, mmmau, aaaa, dadda e molto altro.

Fa discorsi logici molto più chiari di quelli di tanta gente, ascoltate:

Tuttavia non bisogna fantasticare o illudersi. Lui non dice MAMMA, non dice PAPA’ e non dice CACCA. Mia sorella però devo farla illudere. Insiste nel dire che Riccardo abbia “palesemente” detto ZIA nel discorso che segue:

Ma vi pare??? Secondo lei l’urletto finale corrisponde a ZIAAAA. Facciamoglielo credere che fa bene al cuore.

Devo dirla proprio tutta, nella miriade dei suoni che emette Riccardo MiniShowMan io schiatto letteralmente dal ridere quando fa l’indiano. Si perché, per evitare di farlo strillare, abbiamo adottato la tecnica dell’indiano. Lui alza la voce e noi sdrammatizziamo mettendogli la mano alla bocca ad intermittenza. Ed ecco il risultato! Nel primo audio alla fine sembra quasi intonare Jingle Bells:

È decisamente un amore. Mio marito si sbizzarrisce con l’indiano con lui praticamente ogni sera. E ormai il piccoletto ha capito il gioco. Quanto è bello reinventare gli istanti insieme!

Smile augh!

 

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