Quasi Natale: albero, presepe e scintille

È quasi Natale adesso che l’albero e il presepe sono pronti. Il racconto della preparazione e di come vivo questo ultimo scorcio del 2018. 

Eccolo qui, dorato e scintillante, l’albero di quest’anno. Le scintille stanno tempestando la mia vita e i miei pensieri. Momenti di vera gioia accanto al mio bambino e a mio marito e nuove prospettive e obiettivi personali. Ho così tante idee e voglia di cose da fare che rischio di provare a mettere tutto in pratica davvero!  Ma c’è un tempo per tutto e nella vita ho imparato ad essere paziente. Le idee devono maturare e strutturarsi, ma soprattutto serve tempo al mondo per accettare cose nuove e a me per capire se ne vale la pena. Quindi il cuore e la mente fremono ma pazientano in questo finale d’anno.

Stavo per investire in bellissime palline in vetro soffiato per le decorazioni dell’albero. Poi ho pensato che il prossimo Natale il mio piccolino camminerà e sicuramente avrà una gran voglia di distruggerle. Questo pensiero mi ha fatta tornare sui miei passi preferendo palline ben fatte ma in plastica. In questo modo potrò riutilizzarle senza mettere in pericolo il mio bambino e assicurandomi di ammortizzare l’investimento!

Ho aggiunto all’albero anche degli angioletti (dono di mia madre) e delle decorazioni in gesso che ho realizzato a mano sempre in dorato. Sulla punta un piccolo pinocchio acquistato da Bartolucci (dono della zia Daniela per il nipote insieme ad un carion meraviglioso). Pinocchio rappresenta il piccolo Riccardo. E’ al vertice di tutto, l’omino dagli occhi verde/blu che ci rallegra con immensi e dolcissimi sorrisi.

Nell’ingresso di casa abbiamo riposizionato anche il nostro presepe artigianale con i pastori in creta acquistato l’anno scorso, guardate che carino! Vi mostro anche qualche piccolo dettaglio.

Abbiamo il signore affacciato al balcone della sua camera da letto (quanto è stato complicato allestire quel microscopico lettino!). Poi ci sono il venditore di tappeti e la lavandaia sotto la cascata. C’è il solito dormiglione (ma poi, perché ‘sto tizio non manca mai nel presepe?!), l’asino che trasporta acqua e la signora che mette in mostra il pane in mezzo ai maialini ma non si capisce dove sia diretta. Forse i maiali dovevo recintarli… non sono animali domestici :-P)!
Poi c’è il tizio che gozzoviglia a tavola in terrazza da solo perché al momento mi manca un pastorello che possa fargli compagnia. C’è il falegname con la sua officina munita di tornio, la signora affacciata con le mani protese verso il nulla e la vecchietta con la teiera davanti al focolare. E poi la fruttivendola che cerca di farsi notare dal pastore e le sue pecore.

E infine la scena più importante: la natività, l’unica cosa davvero più semplice e meno dettagliata. Non ci sono mobili, non c’è commercio, né teste all’insù. Solo l’attesa davanti al piccolo giaciglio di fortuna ricoperto di paglia…

Preparare la casa al Natale è un buon inizio per preparare anche il cuore.

Smile e buoni peparativi a tutti!

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