Paolo Perillo, dalla fotografia di matrimonio al Mother’s Day

Oggi vi propongo un’intervista speciale, quella al mio maestro di fotografia, Paolo Perillo, wedding reporter di successo, già fotografo accreditato Rai al Festival di Sanremo, autore di pubblicazioni su quotidiani e riviste, oggi anche docente nella scuola di fotografia da lui stesso fondata, SET. In questo post anche il racconto del set fotografico per il Mother’s Day.

Paolo, come nasce la tua passione per la fotografia?

Ho sviluppato interesse per la fotografia sin da bambino, seguivo molto mio zio, all’epoca affermato fotoreporter. Già da adolescente trascorrevo diverse ore in camera oscura. Mi piaceva scoprire e vivere la creazione delle immagini fotografiche. Poi ho aperto il mio primo studio fotografico in Via Mazzini, a Battipaglia, all’età di 22 anni.

La tua prima macchina fotografica?

Ho realizzato i miei primi scatti con fotocamere biottiche, la famosa Rolleifex, ad esempio.

La ricordo benissimo, al corso di fotografia la tenevi sempre sulla scrivania. Ci hai spiegato il meccanismo di funzionamento e la differenza con le fotocamere moderne. Ho avuto la netta impressione che tu amassi quell’oggetto vintage di inestimabile valore. L’avvento del digitale ha cambiato molte cose, ma non ha arrestato il tuo successo e il tuo percorso di crescita.

Tutto cambia, tutto si evolve. L’avvento del digitale non ha sicuramente cambiato la fotografia, ma soltanto il supporto tecnologico che, tuttavia, segue sempre le stesse imprescindibili regole. Con il digitale è stato anche l’avvento di nuove possibilità applicative, che ho cercato di sperimentare sin da subito, anche attraverso tecniche miste. La sperimentazione e il favore dei miei clienti, i risultati raggiunti, mi hanno portato ad aprire uno studio più grande, con nuovi spazi, nel 2014 e lo scorso anno anche una seconda sede per i corsi di fotografia e i set fotografici. Non avevo spazio a sufficienza per i miei studenti e per le sperimentazioni, anche nell’ambito dei corsi.

Raccontaci qualcosa in proposito.

Negli anni mi sono specializzato sempre di più, approfondendo tantissimi aspetti della fotografia e sperimentando continuamente. Era davvero giunto il momento di avviare una scuola di arti visive nella quale far convergere nuove esperienze e diffondere il culto dell’immagine. Sono già diversi anni che organizzo workshop e corsi di formazione, ma SET – Corsi di Fotografia e Arti Visive è il compimento di tutto il mio percorso professionale e di docente. Oggi abbiamo attivi i corsi di fotografia digitale di base, il corso avanzato e il corso su Photoshop. Ci sono poi tanti workshop a cui poter partecipare su specifici temi quali Still life & food, ritratto, fotografia di moda. Chiaramente non esiste teoria senza applicazione pratica ed è per questo che i corsi SET sono corredati da uscite in esterna e set fotografici dedicati. Nei momenti applicativi si sperimenta davvero in che modo può nascere una bella immagine fotografica.

In due parole come spiegheresti da cosa nasce una bella fotografia?

Nasce da una cosa molto semplice: saper osservare. L’osservazione è il vero elemento creativo.

Ed è stata forse la tua abilità di osservatore a condurti al successo. Sei ormai un affermatissimo wedding reporter, il vero cuore della tua attività è basato sulla coppia.

Si esatto. Per le coppie amo sviluppare dei veri set fotografici basati sulla cura dei dettagli. Il matrimonio si vive in un giorno mentre io amo pensare che possa vivere per sempre costruendo per ogni coppia di sposi uno scrigno prezioso di ricordi e attimi irripetibili. Un vero reportage del giorno più bello. Agli scatti fotografici associo sempre anche filmati emozionali, costruiti con il supporto dei miei collaboratori. La squadra è importante per poter costruire una storia realmente basata sul carattere e lo stile degli sposi. E’ come cucire un abito su misura. Non ci sono storie che si ripetono.

E di solito le “tue” coppie di sposi tornano a trovarti in occasione della nascita di un figlio e tutte le volte che la storia di famiglia vive momenti speciali. Questo ti rende anche un po’ fotografo delle famiglie. Il tuo stile ritorna per aggiungere pezzi di storia ai reportage di nozze. Sto già pensando a quello che hai combinato nella settimana che ha preceduto la festa della mamma! Richiestissimo il tuo speciale set per celebrare questa festa con migliaia di scatti a bambini, mamme e papà.

Si, ho pensato ad una vera “celebrazione” delle famiglie. Sono venute fuori tante immagini meravigliose che raccontano il rapporto tra genitori e figli e la gioia dello stare insieme. Ho costruito un set fotografico per ospitare genitori e bambini facendoli sentire a proprio agio. In questo progetto non ho seguito degli schemi fissi. Per ogni famiglia una piccola creazione.

Ci sarà voluto tempo per attendere le pose in presenza di bambini!

Non esattamente. L’errore è proprio attendere la posa. La famiglia va, come già detto, osservata. Ci saranno attimi meravigliosi da cogliere in completa assenza di posa statica. La foto è quella di una famiglia in movimento, che sta vivendo un attimo di vita, dinamico, divertente.

Paolo è il fotografo delle famiglie che nascono, perché adora costruire storie fotografiche dei matrimoni (come il mio). Ma è anche il fotografo della famiglia che vive e cresce, perché sa raccontare la dolcezza dell’attesa e della nascita di un figlio e la bellezza della vita insieme, evidente in questi meravigliosi scatti della famiglia Vitolo, con Roberto, Valentina e la piccola Camilla.

Potete seguire Paolo Perillo ed avere aggiornamenti sui corsi di fotografia attraverso i siti web www.paoloperilloset.it e www.paoloperillo.it e dalle pagine facebook.

Smile e auguri a tutte le mamme e le famiglie amiche di Ithappens!

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