Le donne e l’economia del tempo

Il tempo non è mio, non è di mio marito, ma nostro. E’ il tempo della famiglia che si ritaglia momenti per stare insieme rinunciando alla separazione dei ruoli. Ve la racconto così.

Non mi precludo alcuna decisione che possa riguardare la vita familiare. Non esiste una separazione dei ruoli tra me e mio marito. Io posso occuparmi della casa, della gestione dei risparmi, del bambino e mio marito può fare altrettanto. Ma ho letto alcune statistiche che mi hanno fatta riflettere. Mi piacciono le statistiche, specie se sono intelligenti e ci aiutano a capire qualcosa di noi, del nostro modo di vivere e, sbattendoci in faccia la realtà, ci costringono a migliorare le cose.

L’Istat ha messo in evidenza che le donne dedicano ancora moltissimo tempo alla gestione della casa, sottraendolo ad ogni altro tipo di attività ed in particolare pare siano pochissime le donne che si occupano della gestione delle finanze familiari o che si prendono del tempo libero al pari degli uomini. Risultato? Agli occhi del mondo noi donne siamo incapaci di parlare di finanza, risparmio e investimenti e siamo incapaci di gestire il nostro tempo. Insomma quello che a noi donne piacerebbe fare è esattamente curarsi di casa, bambini e bla bla bla. E dei soldi in pratica ce ne occuperemmo solo in circostanze ordinarie, vale a dire quando facciamo la spesa e magari ci mostriamo abili a risparmiare qualche euro comprando il formaggio in offerta e i pannolini in stock.

Possiamo farcela a gestire il nostro tempo per imparare ad occuparci di tutto insieme ai nostri mariti, basta volerlo. Soprattutto basta considerare come un unico elemento il “tempo familiare”. Se non esiste “il tempo della donna” e “quello dell’uomo” come entità separate è tutto più semplice. E’ il tempo a disposizione della famiglia la risorsa che bisogna ottimizzare utilizzandolo al meglio. In questo modo tutto può essere fatto indifferentemente da lui o lei o magari insieme per ottenere il risultato di un maggiore benessere liberando tempo per stare insieme e comunque stando già insieme mentre si fanno delle cose!

Se a mio marito viene proposto un investimento posso usare il mio giudizio per consigliarlo, posso approfondire con lui se la materia mi è poco nota, ma il peggiore dei mali è ignorare totalmente quella scelta di mio marito.
Se a me serve più spazio per mettere in casa le cose del bambino non è detto che debba cavarmela da sola: posso trovare con mio marito le soluzioni più giuste per liberare spazio per il piccolo oppure ottimizzare le cose. Partecipando tutti alla vita familiare il tempo diventa una risorsa condivisa e si impara a rispettarlo per arrivare tutti insieme all’orario giusto per buttarsi sul divano e vedere un film: tutti insieme! E poi è fantastico lottare per la scelta del film, non trovate???

Scherzi a parte avremmo tutti un po’ bisogno di sentirci completi, di imparare a cavarcela un pochino in tutto e sentirci autonomi, capaci. Almeno per me è così, una questione di autostima e fiducia nella famiglia che impara a condividere.

Smile

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