Giampiero Monaca: il metodo educativo dei Bimbisvegli

Vi racconto un’esperienza e un metodo educativo diverso, innovativo, speciale. I Bimbisvegli di Giampiero Monaca ci mostrano sentieri percorribili per valorizzare i nostri bambini e crescerli con un occhio sensibile al mondo.

Avere un figlio, si sa, muove tante domande e fra queste le più ridondanti per genitori attenti sono quelle sul metodo educativo. Nelle mie ricerche ed approfondimenti mi sono imbattuta in una esperienza che vale la pena raccontare, quella dei Bimbisvegli di Serravalle d’Asti, seguiti dal maestro Giampiero Monaca.

I Bimbisvegli sono bambini delle elementari un po’ speciali, mossi dall’intuizione educativa di un maestro che ritiene che i moduli tradizionali di insegnamento spesso non valorizzano le capacità dei bambini. Su questa strada Giampiero Monaca ha costruito un metodo, ormai noto al Ministero dell’Istruzione, ispirato alla Summerhill School del pedagogista scozzese Alexander Sutherland Neill, a Maria Montessori e a Don Milani.

Si tratta di un metodo educativo in cui si impara dalla natura, in cui in aula non ci sono cattedre, non ci sono compiti a casa e la giornata didattica si costruisce intorno a passeggiate all’aperto, racconti, teatro, osservazione di luoghi ed eventi. I bambini imparano attraverso l’esperienza diretta e la drammatizzazione.

La cosa che più colpisce del metodo applicato dal maestro Monaca è l’elemento solidaristico e l’attenzione agli aspetti “civici” dell’insegnamento. I bambini condividono il materiale didattico, lavorano in gruppo, ascoltano storie, le commentano, eseguono drammatizzazioni imparando ad esprimersi e a calarsi nei panni altrui, fanno compiti di matematica risolvendo problemi di calcolo su questioni etiche e sociali, ragionando su “i numeri giusti”, ovvero sul senso e sulla differenza fra giusto e sbagliato, fra equo e iniquo. E’ forse quest’ultimo uno degli aspetti più interessanti. Quando andavo a scuola mi si chiedeva di calcolare la spesa totale per l’acquisto di dieci mele al mercato sapendo che ogni mela costava X. I Bimbisvegli invece eseguono compiti di matematica con tematiche specifiche, basate su ambientazioni sociali, etiche e vengono proposti quesiti con più soluzioni possibili. I bambini devono determinare quale scelta operare e calcolarne la ricaduta, i costi, i consumi e molto altro. Non si tratta dunque soltanto di aritmetica, i bambini compiono scelte, le meditano e le commentano condividendole con i maestri e i compagni (quindi confrontandosi con adulti e coetanei). Tra i temi trattati e discussi vi sono il rispetto dell’ambiente, i disagi sociali, la cura della città e degli spazi comuni, gli stili di vita e di consumo, l’obbedienza, gli sprechi, la migrazione, i viaggi, i pregiudizi, la discriminazione, l’accoglienza, la pace, l’amicizia, i sentimenti e molto altro. E tutto questo si affronta sotto il must “imparare con il sorriso” e la regola fissa che una cosa può essere fatta soltanto se fa bene a se stessi e agli altri.

Per avere un’idea di quello di cui parliamo vi chiedo di guardare questo video.

Tornando all’aspetto solidaristico i Bimbisvegli sono coinvolti in un progetto di collaborazione con il centro di accoglienza profughi Agathon. I profughi collaborano per tre pomeriggi a settimana con gli insegnanti, svolgendo con i bambini attività di supporto per la lingua inglese e portando avanti laboratori artistici e teatrali. E’ davvero con stupore che ho guardato uno dei video che hanno realizzato, una vera meraviglia. Ve lo ripropongo di seguito consigliandovi la visione. Mi sono commossa a guardarlo!


Forse bambini che crescono con questo metodo imparano a non mettere il muso, a non sentirsi né a mostrarsi vittime, ad affrontare scelte con responsabilità, saranno sensibili ai temi sociali e sapranno fare squadra con onestà ed impegno quando la vita glielo chiederà.

Il maestro Monaca e i Bimbisvegli condividono la loro esperienza didattico-educativa su un blog (link). E’ davvero interessante esplorarlo in tutte le sue sezioni e scoprire in ogni post il metodo adottato per far vivere ai bambini ogni giorno un’esperienza unica di accrescimento culturale ed umano. Per dirla con le loro parole:“il blog è uno strumento per aprirsi al mondo, conservare memoria di quello che facciamo, e che  pensiamo, uno strumento per coinvolgerci nel mondo, fare sapere quali sono i sogni, gli impegni e le attività che ci animano e ci muovono (…) . E’ come se le cose  belle che  viviamo , insieme, in classe  fossero così belle da dover uscire, esplodere, espandersi oltre le mura della classe a colorare le giornate anche di altre persone e ad intrecciare il proprio segno ed il proprio colore con le idee e le esperienze degli altri (…). Il blog ci aiuta  a conservare e contemporaneamente a disseminare”.

I Bimbisvegli hanno un canale Youtube (link) e una pagina Facebook (link) che vi consiglio di seguire per capire davvero il senso delle parole racchiuse in questo breve e davvero poco esaustivo post.

Smile e grazie al maestro Giampiero Monaco, il vero ospite di Ithappens

2 Replies to “Giampiero Monaca: il metodo educativo dei Bimbisvegli”

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