Credito al consumo per le famiglie, attenzione al sovraindebitamento!

Le famiglie accedono sempre più al credito per acquistare beni e servizi. In questo post qualche riflessione e brevi note utili per il credito consapevole.

Ho appena dato un’occhiata alle statistiche Assofin sul credito al consumo per il 2017 (clicca qui per visualizzare il report). Non c’è che dire: per accedere all’acquisto di determinati beni e servizi noi italiani siamo sempre più decisi ad indebitarci.

Il credito al consumo si offre alle famiglie con lo slogan “rinunce zero”.

In questo modo acquistiamo l’auto nuova anche se quella vecchia può ancora dare il suo contributo all’umanità (però quella nuova ci fa più fighi), ristrutturiamo il bagno installando una bella vasca idromassaggio (così facciamo invidia ai vicini), facciamo il viaggio dei sogni e compriamo l’ultimo cellulare di grido.

Quando poi “rinunce zero = tasso zero” è la fine, a quel punto il mondo è nostro, sentiremo di poter acquistare qualsiasi cosa!

La verità è che il tasso zero è stato inventato per abituarci alla rateizzazione. In questo modo, finito un finanziamento, saremo ben disposti a farne un altro appena ci faranno percepire un nuovo bisogno latente o ci faranno desiderare qualcosa.

Ma attenzione a non farci prendere la mano e raccogliamo tutte le informazioni prima di decidere di farci finanziare il nostro ultimo lampo di genio. Se facciamo il passo più lungo della gamba ci esponiamo al rischio di “sovraindebitamento” e non è detto che l’istituto che ci fa credito sia così gentile da avvisarci del rischio se noi abbiamo “bevuto un po’ troppo” prima di richiedere il prestito. In un certo senso affidarsi ad una banca o ad una finanziaria “etica” sarebbe meglio…

Vi sintetizzo un brevissimo vademecum per un consapevole accesso al credito:

  1. prima di tutto andate in banca o presso la società finanziaria da sobri. Scherzetto per tenervi svegli! 😛 Diciamo che è il caso che voi ci andiate consapevoli delle vostre necessità, della cifra di cui avete bisogno e dell’impegno finanziario che siete in grado di sostenere mensilmente. Considerate che spesso i consulenti tendono anche a farvi indebitare più del necessario quando ne intravedono i margini;
  2. leggete con attenzione il materiale informativo ed in particolare diffidate dalle pubblicità aggressive (in quel caso controllate le postille scritte in formato “micro” a margine dell’inserzione, nascondono sempre qualche interessante sorpresa non proprio gradevole);
  3. ricordatevi che avete 14 giorni di tempo per recedere dal contratto. Ciò significa che anche se avete avuto il finanziamento avete diritto al ripensamento se qualcosa non dovesse convincervi e ve ne accorgete entro 14 giorni dall’operazione;
  4. oltre al TAN (tasso annuo nominale) che è il tasso dell’operazione di finanziamento, ricordatevi che il vero costo del finanziamento è dato dal  TAEG (tasso annuo effettivo globale). Anche se sembra di difficile comprensione questo mostro altro non è che la misura del costo che sosterrete realmente per il prestito ricevuto considerando anche le spese accessorie, quali ad esempio le spese di istruttoria e tutte le altre spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto (incluse eventuali polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti,  costi relativi ad eventuali operazioni di pagamento). Quindi a parità di capitale richiesto in prestito e a parità di durata, confrontando il TAEG di più offerte di finanziamento potrete individuare l’operazione più conveniente (es. fatto 100 il prestito se il TAEG è 7,00% il finanziamento vi costerà realmente 107);
  5. verificate l’opportunità e/o necessità di abbinare al vostro prestito una polizza assicurativa che vi tuteli per il rischio morte o per la perdita del posto di lavoro o che vi garantisca la copertura di un certo numero di rate in caso di necessità. Esistono polizze di ogni tipo e, a seconda del vostro profilo, alcune saranno adatte a voi ed altre meno o per nulla (ad esempio alcune polizze sono adatte ai dipendenti pubblici, altre ai privati, altre ai liberi professionisti). Ad ogni modo sappiate che queste polizze vi proteggono nel caso si verifichino certi eventi nella vostra vita, ma accrescono inevitabilmente (e talvolta sensibilmente) il costo del finanziamento).

Ciò detto, buon indebitamento a tutti!

Smile

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